window.dataLayer = window.dataLayer || []; function gtag(){dataLayer.push(arguments);} gtag('js', new Date()); gtag('config', 'UA-142734761-1');

Piancastagnaio

Home/Borghi e Musei, Dintorni/Piancastagnaio

Piancastagnaio

Piancastagnaio è un antico borgo che domina la valle del Paglia e la Cassia, vicino ad Abbadia San Salvatore, a cui è collegato mediante una suggestiva strada panoramica.Le mura medievali difendono l’intero borgo.


Dove si trova: Piancastagnaio, in provincia di Grosseto (Toscana-Italia)

Per la tua privacy Google Maps necessita di una tua approvazione prima di essere caricato. Per maggiori informazioni consulta la nostra Privacy & Cookie Policy.
Ho letto la Privacy Policy ed accetto

 

Categorie: ,

Descrizione

Piancastagnaio è un antico borgo che domina la valle del Paglia e la Cassia, vicino ad Abbadia San Salvatore, a cui è collegato mediante una suggestiva strada panoramica.Le mura medievali difendono l’intero borgo.

Il monumento più imponente di Piancastagnaio è senza dubbio la Rocca Aldobrandesca, inconfondibile nelle sue mura di pietra lavica.

La Rocca, di fatto un museo, è visitabile.

Dal suo perimetro si raggiunge in pochi passi un parco ricco di castagni secolari, attraverso il quale si arriva ad affacciarsi sulla parte più antica del paese, che digrada sulle pendici di un colle ed è diviso negli antichi terzieri di Borgo, Castello e Voltaia

Storia

La zona di Piancastagnaio faceva parte dei terreni di cui era dotata, sin dall’VIII secolo, l’abbazia di San Salvatore, da cui ha preso nome il vicino paese. Alla fine del XII secolo a Piancastagnaio esisteva già una piccola cinta muraria fortificata che racchiudeva la parte più alta dell’attuale centro storico. Nel secolo seguente, con lo sviluppo economico e la nascita del Comune, l’abitato si estese molto oltre queste mura.

Piancastagnaio, come altre zone appartenenti all’abbazia, fu ottenuto in feudo dai conti Aldobrandeschi di Sovana che, subito minacciati da Siena e da Orvieto, finirono col diventare feudatari di Siena nella seconda metà del XIII secolo. Estintisi gli Aldobrandeschi (del ramo di Sovana) nel 1284, di nuovo Siena e Orvieto si contesero la zona. Orvieto prevalse nella prima metà del XIV secolo, poi Siena, minacciata però dagli Orsini di Pitigliano. Non senza diffidenze e ostilità, il comune di Piancastagnaio fini, nella prima metà del XV secolo, a far parte della Repubblica di Siena (1440), che inviava un podestà.

Il comune si era formato nel corso del XIII secolo, come espressione della comunità di interessi tra artigiani, allevatori e coltivatori (grande valore avevano i boschi di abeti di alto fusto, richiesti per gli alberi delle navi e per l’edilizia). Troppo debole per mirare ad una vera indipendenza politica, il comune si preoccupò costantemente di avere una protezione che, in cambio di un tributo e dell’uso della rocca, lo difendesse militarmente, ma rispettasse l’autonomia amministrativa ed economica.

Piancastagnaio rimase fedele a Siena, finché questa fu sopraffatta da Firenze (resa di Montalcino, 1559). Nel 1601 il granduca di Toscana concesse Piancastagnaio in feudo al marchese Giovanni Battista Bourbon del Monte, già generale delle fanterie della repubblica veneta. Con lui ed i suoi successori il Marchesato di Piancastagnaio ebbe definiti i suoi confini territoriali che ancora oggi permangono. Il marchese concesse denari per gli interventi di riparazione della chiesa della Madonna di San Pietro e del convento di San Bartolomeo, fece impiantare cento castagni da frutto e realizzò il suo palazzo granducale coronato da magnifici giardini. Il dominio dei feudatari cessò nel 1777

 

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

AVVISO

Il sistema di prenotazione Bike on line è in fase di test.

Saremo a breve attivi, nel frattempo potete prenotare mediante e mail o chiamando ai numeri indicati nella pagina “Bike & e-bike“.

Torna in cima